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Oggi più che mai si sente l’esigenza di vivere in modo più naturale, si è tutti più consapevoli  ed informati e molta più gente si rivolge all’ erborista di fiducia, l’unico professionista in questo settore.

L’Erborista laureato è la nuova figura aggiornata del vecchio farmacista di 70-80 anni fa, che preparava i rimedi fitoterapici partendo dalle piante. L’erborista è dunque l’unico, che avendo seguito un corso di laurea specifico può, più di ogni altro, garantire il giusto consiglio.

La moderna fitoterapia aiuta l’organismo a rimanere in uno stato di salute rispettandone  la fisiologia, senza disturbarne  il delicato equilibrio, permettendo  inoltre di diminuire l’uso di farmaci pur potendoli affiancare dove necessario, evitando così inutili inquinamenti e aiutandolo a mantenere un buon terreno.

In questa  rubrica  ogni settimana si porrà l’attenzione  ad una pianta di interesse erboristico, le sue proprietà, utilizzo e avvertenze.

Questa settimana ci occupiamo dell’ Echinacea.

Le tre specie principali sono: Echinacea angustifolia, pallida e purpurea.

Fa parte della famiglia delle Asteraceae e le parti utilizzate sono le radici.

  • Costituenti principali:

derivati dell’acido caffeico:0.3-1.7%  echinocoside(tranne nella purpurea), cinarina(solo nell’angustifolia), acido cicorico(solo nella purpurea), acido clorogenico; 0.1% olio essenziale; polisaccaridi; alchilamidi; flavonoidi; tracce di alcaloidi pirrolozidinici.

  • Proprietà: 

antivirali, immunostimolanti, antibatteriche, antinfiammatorie, vulnerarie.

  • Impiego terapeutico:

profilassi e trattamento delle malattie da raffreddamento, ulcere, ferite infette, ustioni, afte e dermatiti.

Per uso interno si impiega nelle malattie da raffreddamento mentre per uso esterno, come topico nelle dermatiti di tipo infiammatorio, nelle ferite torpide per rigenerare i tessuti e ridurre i rischi di infezione.

Per uso interno nelle influenze e raffreddori può essere impiegato sia nella prevenzione che durante la malattia con posologie diverse.

Ai primi sintomi si può somministrare l’estratto idroalcolico con  40-50 gocce ogni mezz’ora per tre volte consecutive e poi diradare a tre-quattro volte al giorno finchè non si ha il miglioramento, si può associare a Ribes nero e Rosa canina, nella stessa quantità,  sempre meglio farsi seguire dal proprio Naturopata o Erborista di fiducia.

Nei casi in cui è necessaria terapia antibiotica o chemioterapica è possibile l’associazione con Echinacea, anzi a volte è necessaria.

Per le sue proprietà antiflogistiche viene usata nelle prostatiti, uretriti.

Utile nelle poliartriti, dermatiti come eczemi, psoriasi e in ginecologia nelle micosi vaginale recidivanti da candida.

  • In cosmetologia:

in preparazioni al 5-10% nel trattamento delle pelli secche, screpolate, postacneiche, come rassodante, antirughe, antismagliature e rassodante, tonificante sul microcircolo.

  • Controindicazioni e tossicità:

è controindicata in pazienti affetti da malattie autoimmuni e in quelli diabetici.

In caso di allergia accertata nei confronti delle asteracee.

Gli alcaloidi presenti non sono epatotossici. L’uso non va prolungato oltre le 8 settimane.

Sari

Author Sari

Naturopata, erborista, specialista in rieducazione alimentare, operatore professionale shiatsu. Appassionata di natura della natura. Da 38 anni macrobiotico-vegana. Fermamente convinta che uno stile di vita sano e rispettoso della vita degli altri esseri viventi possa portare alla piena salute e felicità.

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