Compensare per riordinare
Per migliorare il nostro stile di vita oltre al sano modo di alimentarsi, alle norme igieniche, all’attività fisica, al pensiero positivo, dobbiamo tenere conto di un aspetto altrettanto importante che è quello di “compensare per riordinare”. Questo deve essere il nostro motto, se non compensiamo per riordinare si creerà il caos conosciuto meglio sotto il nome di stress, con tutte le conseguenze che ciò comporta.

Così come il muscolo appena allenato ha bisogno di un tempo di recupero per rigenerarsi dallo sforzo e rendere meglio al successivo allenamento, così il nostro cervello sottoposto a continui stimoli dovuti alla vita odierna a partire dallo stato di embrione, feto, neonato, bambino e così via fino ad adulto, ha bisogno di essere resettato, messo un attimo a riposo, per l’appunto riordinato.
Tante donne in gravidanza passano al computer ore della loro giornata, oltre ad usare continuamente il cellulare, sottoponendo il feto a tutta una serie di stimolazioni che non gli giovano. Successivamente il bambino a sua volta avrà già in tenera età la possibilità di usare il cellulare, il computer, di guardare il televisore senza aver prima filtrato ciò che andrà a guardare.
Adulti che per lavoro passano al computer 6-8 ore a ritmo serrato e, come se fosse del tutto naturale, continuano anche a casa a passarci delle ore per rilassarsi.
Tenere un motore sempre ad un numero elevato di giri comporta dei rischi, il motore si può bruciare; hictus ed infarti sono sempre più frequenti tra i giovani.
Altro serio problema è il televisore che assorbe il resto della nostra attenzione, influenzandoci in modo sottile ed impercettibile. Sono pochi i programmi utili e costruttivi a fronte di numerosissimi inutili, faziosi e dannosi.
Bambini obesi, altri iperattivi, altri insonni, altri depressi o asociali, tanti e tanti i problemi generati dal nuovo sistema di vita dove tutto è inutile tranne internet e televisione.
Oggi si parla tanto della grande potenzialità del nostro cervello e di quanto poco se ne adoperi, questo fatto viene interpretato come una necessità di stare sempre a strizzare le proprie risorse senza badare ai danni che questo comporta.
Nessuno insegna che bisogna avere dei tempi di recupero ogni giorno.
Che è necessario staccare e andare a fare una passeggiata, un gioco all’aperto, un esercizio di meditazione, un qualcosa che riporti la calma svuotando la mente, che dia un momento di tregua al sistema nervoso; in America molte aziende pagano ai loro dipendenti un intervallo per andare a correre, così da poter produrre di più; questa potrebbe essere un a buona idea a patto che fosse fatto in un parco e senza musica nelle cuffie, altrimenti è un ulteriore sforzo, anche se diverso, che non fa recuperare il sistema nervoso ma completa il caos.
Se vogliamo che la nostra qualità di vita sia migliore dobbiamo imparare ed insegnare ai nostri figli a prendersi ogni giorno un po’ di tempo per svuotare la mente, resettare il sistema, riprendere il giusto respiro; essere consapevoli che il proprio percorso di vita non è una corsa ad ostacoli con un vincitore e tanti perdenti ma una splendida passeggiata che passo per passo genera energia, gioia e successo da condividere con gli altri.

Sari

Author Sari

Naturopata, erborista, specialista in rieducazione alimentare, operatore professionale shiatsu. Appassionata di natura della natura. Da 38 anni macrobiotico-vegana. Fermamente convinta che uno stile di vita sano e rispettoso della vita degli altri esseri viventi possa portare alla piena salute e felicità.

More posts by Sari